12 consigli per i social media nel tuo lavoro
19 mar 2015

12 consigli per i social media nel tuo lavoro

Presente in Social media

Avete già sentito tutto circa l’importanza di far leva sui social media per stimolare la crescita della vostra azienda? Vi siete resi conto dell’aiuto che i social vi possono fornire per entrare e restare in contatto con i vostri clienti? Quasi certamente la risposta é si.

Eppure capita molto spesso di confrontarci con aziende e dover discurere dei più elementari concetti d’utilizzo dei social networks. Quindi un po’ per ripasso ed un po’ per diletto abbiamo stilato una breve lista di consigli utili per chi fa uso dei social media per lavoro in modo autonomo ed amatoriale.

Cose da fare

Completare il profilo

Accertarsi che il profilo sia correttamente accostato al brand, e che vengano chiaramente riportati i servizi offerti. Ricordarsi sempre di inserire un link con l’indirizzo del sito web e tutti i modi in cui la gente possa mettersi in contatto con l’azienda.

Coinvolgere e rispettare il vostro audience

Pubblicare posts che possano stimolare l’interesse del vostro audience e non scadere nel monotematico, prendendovi sempre cura di rispondere a domande e commenti quanto prima vi sia possibile, mantenendo una linea di coerenza tra il vostro messaggio e l’identità del vostro brand.

Creare un calendario

Una pianificazione mensile che organizzi date e contenuti da pubblicare può tornare utile per una gestione aggiornata e dinamica dei social media, tanto quanto aiuta a favorire la visibilità da parte del vostro target audience dei contenuti, aiutando con maggiore facilità la selezione di orari e giorni più produttivi in termini di pubblicazione.

Usare links ed #hastags

I links dirigono il traffico di visualizzazioni al sito web mentre gli hastags aumentano le chances che hanno i contenuti di essere visionati. Accostare il brand all’hashtag facilita gli utenti a trovare contenuti con rapidità e semplicità, favorendo anche la crescita del brand.

Ottimizza i contenuti visivi

Il tempo non é mai abbastanza, per cui pubblicare sui social media contenuti accompagnati da una chiara impronta visiva fa la differenza. Le Immagini stimolano all’interazione.

Monitorare

I social dovrebbero essere monitorati giornalmente per tenersi al passo con le interazioni.

Cose da non fare

Troppe cose allo stesso tempo

Non sprecate tempo aprendo centinaia di profili quando rischiereste di non trovare il dovuto tempo per gestire ogniuno di loro regolarmente. Focalizzatevi su ciò che conta e funziona positivamente per il vostro business.

Niente Spamming

I social media dovrebbero essere utilizzati come canale di informazioni e per mostrare competenze settoriali, non per la “vendita ad ogni costo”.

Troppo non é meglio

Allo stesso tempo, bisogna non sovraccaricare i profili social con eccesso di informazioni, ma analizzare con cautela i contenuti destinati alla condivisione.

#Non #solo #hashtag

A nessuno piace leggere un post con centinaia di hashtag. Limitatevi ad usare 2 o 3 hashtag e provate ad inserirli con naturalezza nel contesto di una frase piuttosto che accodarli tutti alla fine.

Non cannibalizzare i contenuti

Ri-condividere é una cosa, copare contenuti e marchiarli come vostri é diverso. Riconoscete sempre i giusti crediti agli autori.

Braccino corto

Fare economia é una cosa, essere tirchi é tutt’altro. Non sottostimare le risorse necessarie allo svolgimento ed al mantenimento dei canali social per un’azienda. Devono essere creati contenuti interessanti, freschi, dinamici , occerre mantenersi continuamente aggiornati circa informazioni e cambiamenti di mercato, il tutto mentre qualcuno interagisce live con il vostro audience prendendosi cura di rispondere con efficienza e tempismo alle richieste ed ai commenti dei vostri clienti.

Questa breve lista non ha la pretesa di elencare tutto quanto c’é da sapere sui social media, ma di certo é un buon inizio. La differenza tra un uso amatoriale ed uno realmente professionale passa proprio da tanti piccoli o grandi dettagli come quelli appena elencati, quindi: buono studio e… mind the gap!